Impianti citofonici civili

I citofoni sono particolari apparecchi telefonici a struttura semplificata, usati negli impianti di comunicazione interna.

Sono indipendenti dalla rete telefonica pubblica e quindi non comporta il pagamento di alcun canone e la cui realizzazione è libera non essendo soggetta a vincoli.

La diffusione degli impianti citofonici è andata crescendo in questi ultimi anni, specialmente nel settore domestico.

L’aumento delle installazioni è dovuta ai problemi dovuti alla sicurezza e alla necessità di contenere le spese di gestione degli stabili.

DEFINIZIONE E SCHEMI DI PRINCIPIO

Qui sotto verranno descritti i principali tipi di installazione citofoniche.

A coppia di citofoni

Stabiliscono il collegamento fonico tra due punti distanti tra loro, non più di qualche centinaio di metri.

Normalmentevengono impiegati per mettere in comunicazione due vani di uno stesso edificio ( per esempio box e abitazione, negozio e retro ecc. )

Centralizzati

Consentono la conversazione tra un apparecchio principale e un certo numero di apparecchi ” derivati ” i quali però non possono mettersi in contatto tra di loro.

Vengono utilizzati nelle piccole aziende per comunicazioni tra la direzione e il personale subalterno.

A centralino

Funzionano sostanzialmente come gli impianti centalizzati dai quali però si differenziano per lo schema dei collegamenti e per l’impiego di un particolare posto principale ( centralino ).

Si usano negli edifici adibiti ad abitazione o nelle comunità in genere per collegare la portineria con il singolo alloggio.

Portiere elettrico

Mettono in comunicazione gli appartamenti di un edificio con il portone di  ingresso.

Le conversazioni avvengono soltanto tra l’apparato principale collocato all’ingresso dello stabile  ( posto esterno ) e gli apparecchi installati negli appartamenti ( posti interni ) .

citofoni presenti nell’appartamento possono comandare  elettricamente l’apertura del portone.

Citofoni intercomunicanti

Formano piccole reti di comunicazione interna nelle quali ogni apparecchio può mettersi in contatto con uno qualsiasi degli altri.

Sono utilizzati generalmente negli ambiti di lavoro per l’interconnessione delle varie unità operative.

Impianti composti

Sono installazioni aventi le caratteristiche funzionali di almeno due degli impianti precedentemente elencati.

Per esempio si possono considerare ” composti ” gli impianti a centralino con servizio di portiere elettrico, molto diffusi negli edifici di abitazione.

CARATTERISTICHE GENERALI

All’interno della base sono collocati gli elementi di segnalazione e di manovra, i relativi collegamenti e i morsetti di connessione all’impianto.

La cornetta, ossia l’elemento mobile del citofono, contiene due trasduttori elettroacustici: un microfono e un ricevitore.

Questi sono collocati entro apposite sedi ricavate alle estremità dell’impugnatura e sono collegati al circuito elettrico della base mediante un cavetto flessibile.

Nella posizione di riposo la cornetta è appoggiata sulla calotta della base in corrispondenza di un’apposita sede di alloggiamento.

Da questa sporge una leva la cui funzione è quella di azionare, mediante il peso della cornetta, un ” pacco ” di contatti elettrici fissati all’interno della base.

Questi contatti hanno il compito di predisporre circuitalmente  l’apparecchio per la conversazione ( miicrofono sollevato ) o per l’attesa del segnale chiamata (  microfono appoggiato ).

Microfono

Trasforma le onde sonore che riceve in oscillazioni elettriche.

Può essere del tipo a carbone, elettromagnetico o magnetodinamico.

A carbone

E’ costituito da un contenitore riempito di granuli di carbone e chiuso da una sottile membrana metallica.

Sotto la sollecitazione delle onde sonore la membrana entra in vibrazione e comprime più o meno il carbone facendo variare la resistenza di contatto tra granulo e granulo.

I microfoni a carbone lavorano in un campo di frequenza compresa fra 250 e 4000 Hz.

Essi sono sempre affetti da una particolare instabilità delle caratteristiche di funzionamento.

Malgrado ciò trovano largo impiego in campo telefonico per il basso costo e l’elevata sensibilità.

Elettromagnetico e magnetodinamico

Le capsule elettromagnetiche e magnetodinamiche limitano le distorsioni del segnale e sono più stabili nel tempo.

Generano però segnali assai deboli richiedendo pertanto l’impiego di amplificatori.

Il principio di funzionamento si basa sulla generazione di f.e.m. indotte in una bobinetta posta in prossimità di un magnete permanente che fornisce il flusso magnetico induttore.

Ad ogni vibrazione meccanica della membrana si ha una variazione del flusso magnetico concatenato dalla bobinetta e conseguentemente generazione di f.e.m. indotte, ossia segnali elettrici.

Ricevitore

 

Ritrasforma in onde sonore le oscillazioni della corrente microfonica.

Può essere di tipo elettromagnetico e magnetodinamico.

Elettromagnetico

E’ essenzialmente costituito da un magnete permanente su cui è avvolta una bobina di filo di rame e che ha di fronte una membrana di materiale ferroso rigidamente fissata alle estremità.

Il flusso generato dal magnete permanente esercita sulla membrana una forza di attrazione costante.

La corrente microfonica che circola nella bobina genera un campo magnetico variabile che modula il flusso del magnete permanente.

Sulla membrana agisce perciò una forza di attrazione di intensità variabile che la pone in vibrazione dando luogo ad onde sonore che vengono trasmesse all’aria circostante.

Esistono in commercio ricevitori elettromagnetici privi di magnete permanente nei quali il campo magnetico costante è prodotto su un nucleo di ferro dolce dalla stessa corrente di alimentazione del circuito di conversazione.

Questi trasduttori sono più economici,  ma hanno una minore sensibilità rispetto ai precedenti, inoltre hanno l’inconveniente di risentire in modo sensibile delle variazioni della corrente di alimentazione del circuito.

Magnetodinamico

La bobina è posta tra le espansioni polari del magnete permanente ed è collegata meccanicamente alla membrana perciò, quando viene attraversata dalla corrente microfonica, si muove ponendo in vibrazione la membrana stessa.

Questi trasduttori vengono impiegati non solo come capsule ricevitrici ma anche come altoparlanti per l’ascolto a distanza ed in quest’ultimo caso la membrana viene sostituita da un cono di cartone di varie dimensioni.

I moderni ricevitori, grazie all’impiego di elettromagneti anulari, di membrane acustiche in materia plastica e di altri particolari accorgimenti costruttivi, possiedono una elevata sensibilità e una risposta praticamente costante.

Suoneria

Nei citofoni vengono solitamente inserite suonerie di piccole dimensioni del tipo ” ronzatore ” che generano un segnale acustico a bassa frequenza sfruttando le vibrazioni di una lamina azionata da un elettromagnete.

Ronzatore per c.c e per c.a.

Un contatto posto sulla lamina magnetica azionata dall’elettromagnete interrompe l’alimentazione della bobina ogni volta che questa è attraversata da corrente.

In questo modo la lamina del  ronzatore viene attratta e rilasciata ripetutamente generando un ronzio.

Il dispositivo può funzionare tanto in corrente continua quanto in corrente alternata o pulsante.

Ronzatore per c.a. ( o cicala )

Può funzionare solo con corrente alternata o pulsante.

E’ infatti l’andamento tipico di queste correnti a determinare il susseguirsi di attrazioni e rilasci della lamina rispettivamente quando le correnti stesse raggiungono il valore massimo e il valore 0.

Raramente negli apparecchi si inseriscono suonerie a timpano o bitonali.

Sono invece utilizzate come segnalatori supplementari.

Posto esterno

E’ un particolare apparecchio citofonico atto a realizzare un posto di conversazione a viva voce e in ambienti esterno.

Comprende un certo numero di pulsanti di chiamata e un complesso microfono – ricevitore.

Il tutto è contenuto in una scatola metallica munita di una placca frontale su cui sono in evidenza:

1- I tasti dei pulsanti di chiamata, ciascuno dei quali è affiancato da una targhetta illuminabile, recante il nome del relativo utente interno.

2- Una griglia di varia forma , situata in corrispondenza della zona interna occupata dal porter.

Il posto esterno può essere installato direttamente sul portone o cancello principale di un edificio oppure murato nelle immediate vicinanze di esso.

Le dimensioni del posto esterno variano in relazione al numero di pulsanti presenti.