Transistor

Il transistor è probabilmente la più grande invenzione del XX secolo e sicuramente la più importante nell’ambito dei componenti elettronici.

Si tratta di un dispositivo a tre terminali che funge da amplificatore o interruttore per controllare la corrente.

Quando si applica una piccola quantità di corrente alla sua base, una corrente molto maggiore può fluire dal suo collettore.

Questo è ciò che conferisce al transistor la propria capacità di fungere da interruttore, in quanto una piccola quantità di corrente può attivare o disattivare una quantità di corrente maggiore.

I transistor sono una parte essenziale dell’elettronica, utilizzati praticamente in tutti i circuiti e a milioni nei singoli circuiti integrati.

Società come Samsung, AMD, NEC, Intel stanno spingendo lo sviluppo della tecnologia dei transistor, continuando a scoprire nuovi modi per realizzare transistor sempre più piccoli, veloci ed economici.

Il transistor è composto da tre strati sovrapposti di materiale semiconduttore.

In relazione a come viene trattata la struttura cristallina del materiale durante la sua creazione, acquisisce  una carica più positiva ( tipo P ) o più negativa ( tipo N )

La struttura a tre strati del transistor che contiene uno strato di tipo P racchiuso tra due strati di tipo N è noto come transistor NPN.

Nel caso contrario dove abbiamo uno strato di tipo N racchiuso tra due strati di tipo P viene chiamato transistor PNP.

La tensione ai terminali del transistor ( C per collettore, E per l’emettitente e B per la base ) vengono misurate rispetto alla massa.

Un trucco per aiutarvi a ricordare la corrispondenza tra diagrammi e tipi di transistor è pensare al significato NPN come ” non punta all’interno”  ( in riferimento al diodo base – emettente ).

Detto ciò l’altro transistor è ovviamente di tipo PNP.

Un transistor NPN  ha quattro proprietà che devono essere soddisfatte ( le proprietà per il tipo PNP sono le stesse, tranne il fatto che le polarità sono invertite ) :

1- Il collettore dev’essere più positivo dell’emettente.

2- I circuiti base -emettente e base – collettore appaiono come due diodi schiena contro schiena e normalmente il diodo base – emettente è conduttore mentre il diodo base – collettore è polarizzato in senso inverso.

3- Ogni transistor ha valori massimi che non possono essere superati senza il rischio di danneggiare il dispositivo.

Devono inoltre essere rispettati il valore di dissipazione e gli altri limiti specificati nella scheda tecnica del produttore.

4- La corrente che scorre dal collettore all’emittente è grosso modo proporzionale all’ingresso di corrente nella base.